Voglia di micronazioni indipendenti

E’ incredibile come non tanto nei Paesi poveri, ma in quelli fortemente sviluppati si trovino dei sorprendenti esperimenti sociali, tra il “gipsy camp” e il kibbutz!!

Comunità alternative che rifiutano le regole prestabilite della comunità e cercano di crearne di nuove a partire da zero. Il caso forse più eclatante, per la sua longevità, le dimensioni e i risultati raggiunti è forse Christiania in Danimarca (di cui vi parlo in questo articolo), ma scopriamo che anche negli States ci sono sacche di resistenza, come si può vedere da questo blog, ove Faythe Levine documenta quanto accade negli USA dal punto di vista “esperimenti sociali” : ecco a voi “VISIONS“.

Altri fenomeni annessi possono essere considerati il “Burning man Festival“.

Ma questo desiderio di affrancarsi dal sistema si riverbera anche nel rinato fenomento dell’artigianato indipendente, ove migliaia di artigiani producono e vendono il loro prodotto in manifestazioni come il Renegade Craft Fair.

Questo tipo di manifestazione viene narrata nel documentario “Handmade nation“.

Per raccontarvi ancora qualcosa sull’argomento, due passaggi importantissimi di chi ha percorso/percorre quest’utopia sono l’Isola delle rose (o meglio Insulo della Rozoj, dal momento che la lingua ufficiale dell’isola era l’Esperanto – cosa che rese questo idioma per un periodo “lingua nazionale” di un Paese -), isola al largo di Rimini nata negli anni ’60 dello scorso secolo da un’idea dell’ing. Giorgio Rosa e il NSK State in Time, progetto quest’ultimo di ordine ancor più intellettuale, entità priva di confini geografici, fondata sulla libera adesione dei cittadini. Questo stato prende forma in occasione di aperture temporanee di ambasciate e consolati, e di arruolamenti momentanei di eserciti. In occasione di queste aperture, è possibile richiedere il passaporto della nazione utopica, fondata nel 1992.

Al riguardo terminiamo la selezione menzionando Mutonia, l’accampamento a Santarcangelo di Romagna della Mutoid Waste Company!

…e un paio di anni dopo la scrittura di questo articolo (siamo al due gennaio duemilasedici) ne diamo un leggero aggiornamento linkandolo a questo recente e interessante altro articolo che presenta un recentissimo testo sulle micronazioni indipendenti: Presentazione dell’Atlante delle micronazioni.

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