Enzo Bellinato e Vasco Rigoni

Sic Transit Gloria Mundi

Celebriamo con questo articolo l’amministratore e l’art director della società Rio che gestiva le discoteche che hanno fatto la storia in Italia: il Macrillo, il Movida, il Musikò e gli after hour sempre di loro ideazione, il Ranch di Ca’ Noghera, il Pachanga e il Gilda.

Locandina Macrillo e commento di Leo Mas

(If English is your first language and you could translate this text, please contact me)

Il Macrillo 30 anni fa inaugura la stagione Invernale con i Dj dell’Amnesia di Ibiza Alfredo Fiorito e Leo Mas, l’animazione del Pacha e del Ku, e il DJ resident Steve Paradise, grazie a Mauro Bondi, colui che per primo aveva portato i DJs di Ibiza in Italia nei suoi esclusivi party “Noche Ibizenca”, che si svolgevano a inizio inverno, dopo la chiusura della stagione estiva a Ibiza, al Pineta Club di Milano Marittima; fu lui a suggerire a Bellinato e Rigoni di inserire questo staff nel loro locale.
Il Macrillo è stato il primo Club Balearic / House in Italia, per uno scherzo del destino, insediato alla quota 1000 metri sul livello del mare di Gallio, sull’altopiano di Asiago.

Movida Jesolo Pineta

Vasco Rigoni con l’animazione del Movida di Jesolo

Assieme Bellinato e Rigoni, necessariamente personaggi piuttosto resilienti, come testimonia questo articolo apparso nel ’90 su “La Repubblica” durante un tentativo della  Regione di forzare la chiusura all’una di notte (in questo dibattito intervenne anche l’allora ministro Gianni De Michelis, autore della mitica guida alle discoteche “Dove andiamo a ballare questa sera?”), nel 1989 spostano l’atmosfera del Macrillo nella pineta di Jesolo, precisamente in Viale Belgio al civico 149, ove il 6 maggio prende il via il Movida, il locale per cui viene coniata la definizione “discoteca di tendenza”. Qui il progetto arriva alla perfezione, forse perchè i tempi sono maturi, ma senz’altro per il posizionamento ideale dal punto di vista logistico.

Vasco Rossi e Vasco Rigoni

Una leggendaria immagine dei primi anni ’90 dei due grandi Vasco nazionali.

Tre anni dopo, con il locale al suo apice Bellinato e  Rigoni danno una brusca svolta, per alcuni potrebbe essere stata un’altra illuminazione: intuirono che una situazione “magica” come questa sarebbe stata vittima del suo stesso successo, correndo il rischio che qualsiasi “profano” arrivasse qui solamente sull’onda di un tam-tam ormai assordante; per altri invece una scelta meno condivisibile, forse dovuta ai continui problemi con l’amministrazione locale e le forze dell’ordine avuti con la gestione di un locale all’epoca parecchio trasgressivo (ricordiamo comunque che con l’involuzione avuta in questi anni, a oggi lo sarebbe ancora di più), oppure semplicemente per una fuoriuscita dei resident DJ forse attratti da offerte di altri locali.

Tischy Vasco Leo Movida

Vasco sorride alla consolle del Movida in compagnia di Tischy e Leo Mas.

Vasco sempre in accordo con Bellinato dà quindi una brusca sterzata, con coraggio fa sparire tutto ciò che aveva caratterizzato il Movida, DJ e animazione e chiama a suonare un nuovo set proveniente dalla scena romagnola, Massimino Lippoli (l’unico già presente agli inizi del Macrillo/Movida), Angelino, Pier Del Vega e Stefano Noferini, più altri raramente. In parallelo, fin dal principio funzionavano gli after-hour pensati dal leggendario art-director veneto, che permettevano al pubblico di ballare fino a mezzogiorno e oltre della domenica.

movida-trend-discotec.jpg

Articolo apparso sulla rivista Trend Discotec nella primavera del 1991.

Vasco Rigoni, art director del Movida

Nella foto con Vasco Rigoni alla consolle del Movida, vediamo anche Gemolotto sulla sinistra

La serata della staffetta avviene il sabato primo febbraio del 1992. Da lì in poi la situazione rimane interessante, anche se la magia viene un po’ a mancare, i clienti più esigenti si disperdono progressivamente verso altri locali come Go!Bang  e Mazoom, ove suonava la triade, ma nessuno di questi riuscì mai più a replicare i fasti del Movida.

vasco rigoni principe maurice contessa pinina garavaglia

Vasco Rigoni con il principe Maurice e la contessa Pinina Garavaglia

Scomparso il 15 agosto 2014, vogliamo lasciarvi con un ricordo sonoro (sua l’inconfondibile voce nella traccia) e annoverarlo assolutamente tra le nostre “personalities”!

Buon viaggio Vasco!

Enzo Bellinato è mancato invece il 27 maggio 2019, all’età di 77 anni. Personaggio rimasto sempre dietro le quinte, pur non essendo entrato in relazione con il pubblico dei locali, tutti noi che li abbiamo frequentati gli dobbiamo indirettamente molto: se non fosse stato per la sua determinazione non avremmo avuto a disposizione l’offerta più innovativa e travolgente che sia stata proposta in tutto il territorio nazionale e oltre, alla luce delle resistenze oppostegli all’epoca da amministratori pubblici, comitati vari e forze dell’ordine.

Enzo Bellinato

Enzo Bellinato in uno degli ultimi primi piani.

Bibliografia:

Dallo sciamano al raver – G. Lapassade – Editrice Urra

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5 pensieri su “Enzo Bellinato e Vasco Rigoni

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