Quella Cloaca di Wim Delvoye

Vogliamo, nella sezione arti in generale, ma nello specifico in questa, trattare le forme meno comuni, quelle che forse hanno qualcosa in più da dirci su come si muove l’arte contemporanea.

In questo articolo vi presentiamo l’opera “Cloaca” del belga Wim Delvoye, esperimento new-dada che senz’altro ha qualche debito con la “merda d’artista” di Piero Manzoni.

Wim Delvoye_cloaca

A nostro parere l’opera, oltre a tutto ciò di cui può venir accusata, ovvero di essere solo un’astuta mossa di marketing attraverso la provocazione e la citazione, o semplicemente una follia dada e quant’altro, vuol far riflettere sul livello inquietante del progresso e della conoscenza della macchina umana. L’installazione vuole anche paragonare il nostro apparato digerente a un qualsiasi impianto industriale, evidenziando come ogni ciclo di produzione energetica e materiale, inizia con l’immissione della materia prima e termina con l’espulsione di scorie. Semplice ma geniale!

Dì anche il tuo parere!

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