I segreti di Twin Peaks

Non è un caso che Twin Peaks, nella storia della tv sia il serial il più amato. Come ci piace sottolineare a ogni occasione in questo tumblelog, il connubio tra tecnica (quella televisiva e cinematografica in questo caso) con elementi più “arcani”, se ben architettato, va a toccare nel profondo l’Io, le sue consapevolezze, e rimanda agli archetipi sedimentati nella coscienza collettiva.

Andiamo a parlarne così da rinferscarne il ricordo oppure a dare uno spunto ai più giovani per prepararsi all’uscita delle nuove puntate prevista per il 2016. E’ stato lo stesso David Lynch a far trapelare la notizia, prima con questo tweet piuttosto criptico, rivolto al pubblico più attento:

poi con uno più esplicito:

Questa serie ideata da Mark Frost e David Lynch prende a piene mani temi esoterici, simbologie e argomenti trattati sempre anche in Total Recall, dando allo spettatore non solo una serie poliziesca di intrattenimento, ma un prodotto di spessore ben maggiore e dalle forti suggestioni, per questo a più di vent’anni di distanza dalle prime trasmissioni è in assoluto il telefilm di culto più amato, superato solo forse in questi ultimi anni da qualcuno dei prodotti più recenti, cresciuti tantissimo in qualità rispetto al passato, per citare degli esempi basti pensare a “I Soprano”, “Boardwalk Empire”, “Breaking Bad”, “Black Mirror”, “The Walking Dead”, “Stranger things” e “Westworld“. A dire la verità anche in Italia avremmo un paio di contendenti d’annata per Twin Peaks, ma questa è un’altra storia…

Una cosa che dobbiamo dire preliminarmente è che questo serial piaceva molto anche perché composto da un mix inedito ed esplosivo, il primo elemento innovativo fu il mitico “diario segreto di Laura Palmer” scritto dalla figlia di Lynch, Jennifer, pubblicato allora in Italia allegato al “Tv, Sorrisi e Canzoni”, che denso di elementi morbosi, solleticò immediatamente le fantasie degli spettatori di allora. Un’altra caratteristica da segnalare è la bellezza o almeno la particolarità degli attori scelti per la serie, tale da essere una sintesi tra quelle che erano le scelte per i serial per un pubblico più giovane (Beverly Hills 90210 e Melrose Place) e quelle effettuate per i telefilm per un pubblico più adulto (Dallas, Dynasty, Falcon Crest, Hill Street Giorno E Notte e Miami Vice). Gran parte degli attori ha la caratteristica, a partire da Kyle Maclachlan, di avere nel loro genere dei visi così perfetti da rimanere fissati nell’immaginario dello spettatore. Un’attenta scelta dei costumi, delle location (bella l’area montana nebbiosa visibile fin dalla sigla e il mitico bar attorno a cui ruota la serie), e della colonna sonora a cura di Angelo Badalamenti fanno da struttura per la trattazione dei temi metafisici del telefilm: http://www.youtube.com/watch?v=pXrjMaVoTy0 Attorno a questi aspetti poi ruotano tutti i temi misteriosi, tutti i capitoli onirici di Twin Peaks, tutte le incursioni nella “Black Lodge” (da cui è anche stato tratto un videogioco) che hanno reso questo serial, assieme al suo prequel (Fuoco, cammina con me), una leggenda nell’ambito cinematografico. Per chi volesse immergersi nell’atmosfera di Twin Peaks, consigliamo questo sito che raccoglie con passione un sacco di aspetti legati al telefilm: Welcome to Twin Peaks Bibliografia:

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