Old school

Dopo aver parlato dei luoghi e dei personaggi, parliamo della musica, degli ultimi tre grandi bivi che ha percorso nell’occidente a fine anni ’80, tutti movimenti sorti dal talento e dalla particolare condizione da outsider degli afroamericani, il rap e la cultura hip-hop partiti nei sobborghi di New York, la Techno di Detroit (questa era già assieme a L.A. e Nashville una delle capitali musicali americane da tempo, in particolare quella della musica nera, grazie alla gloriosa etichetta Motown – motor town – ) e l’house di Chicago e che negli anni a venire tutti i nuovi mc, rappers, dj, producer e gruppi elettronici hanno solo potuto affinare senza tuttavia riuscire a fare significativi balzi in avanti, tanto che tutti si riferiscono rispettosamente a questo momento storico e ai suoi protagonisti come la “old school”:

In pratica questo termine identifica un apice mai più raggiunto di un momento di ricerca e innovazione per un determinato genere musicale. Necessariamente la produzione continua, ma gli stessi artisti posteriori riconoscono il livello insuperato delle precedenti uscite. …già negli anni ’90 Tupac aveva tributato un omaggio alla precedente generazione di rappers:
A cavallo tra gli anni ’80 e ’90, quando questi pezzi uscivano, per quanto riguarda i due prevalentemente da discoteca – la techno e l’house – venivano proposti prima di tutti dai membri della “magica triade” a Jesolo e Ca’ Noghera (e da Flavio Vecchi e Ricky Montanari a Bologna e in riviera romagnola); sono poi diventati col tempo dei classici senza mai perdere quella connotazione di musica “iniziatica” atta a portare nel corso di una serata verso dimensioni “altre”! In alcuni passaggi dei loro mix si poteva cogliere un lato fortemente “acido”, mentre in altri la successione delle tracks produceva una sorta di muzak ad alto volume per dare il giusto sfondo alla serata nel club. Qui presentiamo le traccie più iconiche, le pietre miliari, quelle che a nostro avviso hanno ognuna spostato avanti l’asticella della musica d’avanguardia (quelle che mancano le trovate nelle altre pagine del tumblelog):

Si va, e si vola:

Orb – A huge ever grow….

Nev – Deep Beep – 1991

Revelation – First Power

Abfhart – Alone it’s me

Larry Tee – Love machine (ambient love)

Seduction – Groove me (dub mix) 1990

Fingers Inc – Can you feel it

Mental Cube – Q

Qx-1 I won’t hurt you (I swear) 1991

sandals – feet

force legato – system

Model 500 – ocean to ocean

Joey  Beltram – Energy flash – R&S record classics

The Shamen – Omega Amigo 1989

Olu Rowe – One nation (instrumental) – Cardiac records

Deee-lite – What is love

Model 500 – The chase (smooth mix)

Bobby Konders – nervous acid (1989)

Model 500 – Infoworld

Separate Minds – We need somebody

Beat in time – Time 1990

Model 500 – the chase (Juan’s version)

Midi boy – Midi jungle – Cutting records

Baby Ford – The world is in love

Arthur Baker & the Backbeat disciples – Let there be love (Dee dub zone)

Debbie Gibson – one step ahead – Master at work mix promo 1991 ambient house

326 – Falling (Armando’s house mix)

The KLF – 3:am eternal (klonk blip every trip)

Ralphi Rosario – You used to hold me (Kenny’s mix)

Yello – Live at the roxy (1983)

non male nemmeno gli Alien sex Fiend con il loro goth rock votato alla musica da ballo:

Alien sex fiend – Bun ho

…e gran finale:

Optik – illusions

Bibliografia:

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Un pensiero su “Old school

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