Due formazioni fondamentali: KLF e 808State

In questo articolo vogliamo occuparci di due gruppi di quelli che a nostro modo di vedere in un futuro verranno considerati come pietre miliari per quanto riguarda gli sviluppi dell’elettronica, ma che in questo momento vivono in un parziale oblio: i K.L.F. e gli 808State (o State808).

I motivi per cui probabilmente questi due progetti non hanno avuto quella gloria di medio termine cui sono arrivati ad esempio Aphex Twin, Autechre, Orb, i Leftfield, per non parlare degli Underworld potrebbero situarsi tra scarsa capacità comunicativa, produzione discografica discontinua, l’essere stati entrambi fenomeni di transizione da un “pre” mancante del loro stile, a un “post” ove altri più attrezzati sotto i punti di vista sopra esposti siano riusciti a far meglio breccia nel panorama musicale, ma si sa, qua la differenza la fanno dettagli di minimo conto, dal look utilizzato dal vivo, ai sample e le collaborazioni pianificate nei rispettivi progetti (gli 808State sorprendentemente lanciarono una giovanissima Björk, ma è probabile che a parte le già evidenti doti canore all’epoca nessuno si filasse nemmeno lei), alla mancanza di qualche coincidenza fortunata, come il comparire in qualche colonna sonora di un film di successo per dire, ma tant’è, visto che questo è per eccellenza il tumblelog dove non si persegue alcuno scopo commerciale, e dove tali aspetti non danno alcuna priorità agli eventi presi in esame, noi cerchiamo di collocare i personaggi e la loro opera secondo una gerarchia che tenga conto solamente di quanto siano stati significativi per l’evoluzione artistica nella loro epoca.

Diciamo che la partenza dalle parti di “MaDchester” e la connivenza coi più sinceri frikkettoni del movimento dei traveller e raver, connotata da una filosofia di pensiero e da comportamenti conseguenti (già l’acronimo del duo dei KLF sta per “Kopyright Liberation Front”) come quello di incendiare un milione di sterline da parte di Cauty e Drummond nel loro happening sull’isola di Jura, certamente ha un ruolo nel mettersi consapevolmente “contro” il grande pubblico e l’atteggiamento comune, portando avanti uno stile di vita al limite del sociopatico o quantomeno anticapitalista, al pari ci viene in mente solo di Jello Biafra e dei suoi Dead Kennedys, cosa che ce li fa molto amare; va detto che i due all’epoca stavano elaborando le suggestioni esoteriche della “Trilogia degli illuminati” reinterpretando i concetti spirituali in esse contenuti.

Per ciò che riguarda gli 808State possiamo affermare che anch’essi sono parecchio credibili come sottoprodotto del proletariato inglese con l’arresto di Darren Partington per spaccio di droga risalente al 2015, dovuto a debiti contratti come una qualsiasi persona della working class.

Per i KLF sono un paio di lavori in particolare che vogliamo segnalare:

 “Chill Out”, opera che definisce i canoni dell’ambient house:

l’altro lavoro fondamentale è “Space”, collaborazione tra Jimmy Cauty e “dr. Alex Paterson”, in quella che doveva essere la formazione originaria (e il primo album) degli Orb, nome preso a prestito dalla commedia brillante di Woody Allen, reintitolata in italiano “Il dormiglione”:

mentre per i secondi, abbiamo diversi lavori da menzionare a fine anni ’80: il primo album, Newbuild, contiene in nuce già tutti gli aspetti di ricerca del trio (divenuto duo successivamente), l’EP Quadrastate, anche se non fondamentale, oggetto irrinunciabile da collezione per i (selezionatissimi) fans, ma sopra a tutti:

Ex:El

Ninety

Va segnalato in questi giorni l’uscita per i redivivi Massey e Barker della loro ultima fatica: Transmission Suite, dopo un silenzio di diciassette anni arriva proprio in questi giorni negli scaffali, di seguito un saggio del nuovo album, e a breve una più completa recensione:

Bibliografia:

MuMumification

The Manual – Jimmy Cauty, Bill Drummond – Ellipsis London

KLF – John Higgs – Orion Publishing Co

Sulle rotte dei rave – Pierfrancesco Pacoda – Feltrinelli

Traveller e raver – William Shaw/Richard Lowe – Shake editore

Energy Flash – Simon Reynolds – Arcana

In conclusione questa perla, nell’articolo ove più strettamente parliamo di gruppi legati ai rave e a situazioni di confine, inseriamo questo bel filmato d’epoca dove Milena Gabanelli, a metà anni ’90 compì una ricerca sul panorama italiano riguardo a questo fenomeno:

3 pensieri su “Due formazioni fondamentali: KLF e 808State

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